venerdì, febbraio 22, 2008

...uno strano pomeriggio...

..in questa fase di alti e bassi, molti avranno sperimentato cosa significa starmi accanto... una leggera difficoltà a decidere che cosa si vuole fare, ed un altrettanto evidente passaggio da tranquillità apparente a tristezza sconfinata... ... ... bene! così ero ieri pomeriggio dopo una giornata passata in biblioteca tra turno e ricerche per la tesi ... ... per fortuna che è arrivato il mi-ti-co sito 06blog a salvarmi...
leggo...
PENNAC alla feltrinelli di via appia nuova alle 18:00...guardo l'orologio....siiiiiiiiiiiiiiii....sono in tempo....17:15.... ciufff...ciufff... corro...corro..arrivo in scivolata...compro il libro (che, per la cronaca, si chiama DIARIO DI SCUOLA) e mi intrufolo tra la folla..giusto in tempo per l'inizio...

Bello poi scoprire che i brani del libro vengono letti da BENNI... wow!!!...due piccioni con una fava... ... insomma... un'oretta scivola veloce tra chiacchiere, ricordi d'infanzia, aneddoti di Pennac professore per poi concludersi con domande dal pubblico su teorie sconosciute ai più... tra cui Pennac che da bravo francese ammette pacato..."io non la conosco.... che dice?" o tra lettrici adoranti che quasi svengono a parlare manco c'avessero davanti i TAKE THAT... e dulcis in fundo... ... ... ressa di donne, ragazzini, nonnetti, fotografi dagli obiettivi incastranti.. nelle tue costole, francesine della chateaubriand, che ci tengono ad inziare il loro intervento con un "Sono della chateaubriand...", insegnanti tutti alla ricerca dell'autografo...

Dopo un'oretta pigiata tra la calca... dopo aver scoperto che per la signora che sta alla tua destra noi non andiamo mai avanti e che, invece, per quella che ti sta un po' più lontano ma a sinistra mandano avanti solo noi... per una strana legge di Murphy... finalmente ci siamo... gli parlo addirittura...francese a go go... sviolino un "Spero che mi sia d'ispirazioneper la tesi... sa... progetterò una scuola elementare" e dopo aver incassato un "... cioè...fammi capire...tu devi... immaginare una scuola elementare... très bien!" ed un finale "bon... bon courage!" mi allontano barcollando, con un sorriso ebete ed il libro in mano..

Ma non ero paga.... Benni era li da qualche parte..lo sapevo...lo avevo visto per tutto il tempo che ero ammassata nella folla svolazzare tra i lettori a suon di aurtografi....ed io...mica potevo andar via senza...scherziamo...allora siccome non ci stavo capendo niente, a chi vado a chiedere dove potesse essere Benni.... ma ovviamente ad Inge Feltrinelli che si trovava li spaparanzata su una poltrona lieta nel guardare il siparietto... la quale pronta mi risponde... "ma è al bagno cara...mettiti li ad spettarlo... ... ah no..accolo eeccolo... Stefano...Stefano questa fanciulla"...e visto tanto movimento della signora Inge tutti i lavoratori di Feltrinelli hanno inziato ad additarmi per mandare Benni verso di me... insomma si stava mobilitando un esercito in un batti-baleno solo per il mio autografo... Gesù!...

Infine... dopo non essere neanche riuscita a capire dove fosse l'uscita me la faccio indicare da un nonnino più arzillo di me... esco con un sorriso ebete... ... anche un pomeriggio triste può avere dei risvolti inaspettati..

Aria di... non è che ci stia capendo molto...

4 commenti:

Anonimo ha detto...

coraggio coraggio... c'è sempre qualcosa di bello e inaspettato!! basta mettersi nella giusta predisposizione d'animo.
un bacio

Bucky

Anonimo ha detto...

concordo con il cinico bucky...che però non ha lasciato un commento cinico!!!Forza e coraggio Ari...passo dopo passo...si supera tutto!bacio ga

Francesco ha detto...

..finalement un très beau rayon solaire..

...Aria! ha detto...

si si... infatti mi hanno proprio cambiato di umore... mi stavo arrovellando sempre intorno agli stessi pensieri e staccare un po' il cervello mi ha giovato..
un bacio